Testosterone: l’ormone Rapunzel

20. marzo 2012

Un'indagine recente mostra come nelle donne sottoposte ad una terapia ormonale sostitutiva a base di androgeni siano ricominciati a crescere i capelli. Mettendo così in dubbio la teoria che un elevato livello di testosterone provochi calvizie.

Molte donne durante e dopo la menopausa soffrono di caduta e diradamento dei capelli. Finora se ne attribuiva la causa ad un elevato livello di testosterone nel sangue. Nonostante in molti studi non vi sia traccia a livello clinico o biochimico di un eccesso di androgeni. Al contrario: nel corso di un recente studio in donne con carenza di androgeni sottoposte ad un terapia ormonale sostitutiva androginica non solo le pazienti non presentavano caduta dei capelli, ma questi hanno addirittura ricominciato a crescere.

Alla studio hanno partecipato 285 donne in pre- o post menopausa. A causa di una carenza di androgeni è stato inserito loro, per un periodo minimo di un anno (tra i 12 e i 56 mesi), un dispositivo sottocutaneo rilasciante testosterone (dose media di 133,3 mg). Per analizzare gli effetti della terapia è stato chiesto loro di rispondere a domande sui capelli e sulla peluria facciale e sono stai annotai anche: età, IMC e livello di testosterone ematico. Prima dell’inizio della terapia il 27 % delle donne lamentava un diradamento dei capelli. Esse presentavano un livello più basso di testosterone ematico rispetto a quelle con una folta capigliatura. Quattro settimane dopo l’inserimento del dispositivo ormonale le signore sono state sottoposte a questionario e controllo dei valori di testosterone ematico.

Circa il 63 % delle donne che lamentavano caduta dei capelli hanno ammesso che i capelli avevano cominciato a ricrescere. Eppure i livelli di testosterone ematico non evidenziavano differenze significative tra i tre gruppi: quello delle donne che prima della terapia avevano capelli diradati ed a cui i capelli stavano ricrescendo, quello delle donne che prima della terapia avevano capelli diradati ed a cui i capelli non stavano ricrescendo, e quello delle donne che prima della cura non aveva menzionato problemi di capelli. Tuttavia si è osservato che le donne a cui, durante la terapia, i capelli non stavano ricrescendo avevano un IMC più alto di quelle a cui stavano ricrescendo. Le donne, su cui la terapia ormonale non aveva effetto sulla ricrescita dei capelli, soffrivano solitamente di altri disturbi come la tiroidite di Hashimoto oppure avevano un valore molto basso di THS o un’ anemia sideropenica.

Il testosterone è innocente?

Sulla base dei risultati ottenuti gli autori dello studio mettono in dubbio la corrente opinione che un elevato livello di testosterone nella donna favorisca la caduta dei capelli, come invece si riteneva. Essi ipotizzano, al contrario, un effetto anabolizzante degli androgeni sulla crescita dei capelli. Secondo la loro teoria sarebbe l’abbassamento del livello di testosterone – tendente a diminuire con l’età: a 40 è solo la metà di quello che era a 20- il responsabile del diradamento dei capelli, dato che con l’età viene a mancare l’ipotizzato effetto anabolizzante. A dire il vero, hanno premesso gli autori alla pubblicazione, la loro indagine non era rivolta a studiare la crescita dei capelli sotto terapia ormonale sostitutiva androgenica. Ci sarebbe perciò bisogno di uno studio che misuri e valuti in maniera obbiettiva la crescita dei capelli e che non si basi solo sulle affermazioni delle partecipanti. Non di meno i risultati vanno a confermare quelli di una serie di ricerche precedenti che in caso di caduta dei capelli non avevano riscontato un eccessivo livello di androgeni in pazienti con caduta di capelli.

Sembra che la causa della caduta dei capelli nella donna abbia origini multifattoriali. Vi possono indurre sia fattori genetici così come ormonali e psichici. Potrebbero esistere anche altri meccanismi (legati o meno agli androgeni) che hanno effetti diversi sulla crescita dei capelli a seconda delle circostanze. Durante la gravidanza le donne hanno per lo più capelli folti e vigorosi. Ciò dipende dall’elevato livello di estrogeni che prolunga la fase di crescita dei capelli. Contemporaneamente si perdono meno capelli. Dopo il parto il livello di estrogeni si abbassa e come conseguenza nei due o tre mesi successivi si ha una forte caduta di capelli (postpartales Effluvium). Il capello ritorna al suo ciclo di crescita abituale. Durante la menopausa la produzione di estrogeni diminuisce, l’equilibrio ormonale si altera. A questo è probabilmente da attribuire la causa della caduta dei capelli piuttosto che alla concentrazione più elevata di un unico ormone.

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