Disturbi del comportamento alimentare: Germany’s next miss vomito

21. maggio 2012

L'associazione tedesca per le malattie psicosomatiche e psicoterapia medica (DGPM) mette in guardia in particolar modo gli adolescenti dal consumo televisivo di Castingshows come "Germany's Next Topmodel".  Uno studio dimostra che essi influenzano soprattutto l'immagine soggettiva che le giovani adolescenti, che seguono regolarmente programmi di questo tipo, hanno del proprio corpo.

Spesso l’effetto che questo tipo di shows ha sulle ragazzine e sulle giovani donne è di farle sentire troppo grasse. I Castingshows aumenterebbero la tendenza ai disturbi del comportamento alimentare come anoressia e bulimia, allerta la DGPM. L’associazione sottolinea come l‘anoressia, per esempio, tenda a cronicizzarsi rapidamente se non trattata con terapia specialistica arrecando gravi conseguenze sul piano della salute fisica e psichica.

“Aiuto sono troppo grassa”

I Castingshows sono molto popolari tra i bambini e gli adolescenti, come lo dimostra una quota di mercato di oltre il 62 percento tra i 12 ed i 17 anni. Nel corso dell’ultima analisi condotta dall’ istituto centrale internazionale per la televisione per giovani e la TV educativa (IZI) della Bayerischen Rundfunks (radio e televisione bavarese) sono stati intervistati per iscritto 120 giovani (98 ragazze e 22 ragazzi) che seguivano regolarmente Germany’s Next Topmodel (GNTM). Già nell’estate 2009 un’inchiesta rappresentativa tramite Face-to-face-Interviews era stata condotta da iconkids & youth su 1.166 giovani, tra i 9 ed i 19 anni, scelti rappresentativamente. Il 79% degli intervistati indicava come motivo principale per cui seguiva il programma “vedere delle persone belle”. I sentimenti dei giovani telespettatori oscillano tra invidia ad ammirazione. In generale GNTM porta gli spettatori a mangiare meno e/o fare più sport. “Tutti vogliono avere misure da modella, spesso per le ragazze della mia età tutto gira intorno a cose come l’aspetto fisico e un bel corpo.“ dice una ragazza di 13 anni. ”Tutte le candidate hanno un corpo così bello, che mi viene voglia di dimagrire“ confessa una di 14. Una di 15 ammette “Parecchie volte penso” perché io non sono così magra?“ ”E una bambina di undici anni si lamenta di avere pancia e gambe troppo grasse: una top model deve essere magra.

Nonostante circa l’80 per cento delle ragazze abbia un peso normale, più della metà non è soddisfatta del proprio corpo. Spesso desidera “Essere più magra“ e sogna “di avere il ventre piatto“ a anche di voler modificare le gambe o il volto (vgl. iconkids & youth 2009). “Quando una ragazza, dal peso normale si ritiene troppo grassa è più esposta a disturbi del comportamento alimentare come anoressia (‘Anorexia nervosa’ AN) o bulimia (‘Bulimia nervosa’ BN) “avverte il Professor Dr. Stephan Herpertz della DGPM. Secondo alcuni studi solo in Germania lo 0,8 percento delle adolescenti tra i 14 ed i 20 anni soffrono di anoressia ed il 3 percento di bulimia. Per anoressia nervosa si intende una carenza nutrizionale autoindotta con una conseguente perdita di peso che può arrivare fino alla cachessia. Le anoressiche limitano notevolmente l’assunzione di cibo e perdono peso attivamente per esempio vomitando, o praticando sport in modo eccessivo o assumendo lassativi. Le giovani donne che soffrono di bulimia assumono spesso alimenti altamente calorici ma aspirano anch’esse ad un peso corporeo tale, per raggiungere il quale si impongono un digiuno continuo. Hanno perso il controllo del giusto rapporto col cibo e questo origina un circolo vizioso di abbuffate vomito e digiuno.

Dal 1994 l’associazione degli psichiatri americani ha inserito il disturbo di alimentazione incontrollata (BED) nella quarta revisione del manuale di diagnostica e statistica dei disturbi psichici, (DSM-IV), nella classificazione internazionale delle malattie (ICD-10) la si trova sotto “disturbi del comportamento alimentare non meglio caratterizzati“. Il decorso del BED non è ancora stato sufficientemente studiato nell’ambito della psicoterapia ambulatoriale ed il tasso di remissione varia tra il 50e l‘80%.

Quasi il 12 per cento muore in seguito a disturbi del comportamento alimentare

Sia l‘AN che la BN possono avere conseguenze pesanti sulla psiche e anche arrecare danni fisici gravi. Nelle giovani l’anoressia ha conseguenze negative sulla densità ossea e anche sulla crescita in altezza e sulla maturazione del cervello. Nel peggiore dei casi può persino provocare il decesso, avviene nel fino al 12 % dei casi. “I disturbi del comportamento alimentare come l’anoressia hanno conseguenze importanti anche per società:“ lancia l’allarme il Prof. Herpertz della clinica per la medicina psicosomatica e la psicoterapia della clinica universitaria di Bochum “colpiscono prevalentemente i giovani e ne condizionano negativamente sia il loro sviluppo fisico che quello nel mondo del lavoro” In una recente diretiva scientifica S3 la DGPM raccomanda per il paziente in primo luogo un trattamento di psicoterapia, la terapia cognitivo-comportamentale, mirata al tipo specifico di disturbo alimentare, dispone della maggiore evidenza. Nella bulimia nervosa si consiglia inoltre, parallelamente, una terapia farmacologica basata sull’assunzione di inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI). Per l’AN non esistono indicazioni per una terapia farmacologica basata sull’evidenza. Mentre la bulimia nervosa, in forme lievi o medio gravi e con poche comorbidità psichiche, può essere trattata ambulatorialmente, per l’anoressia nervosa, in tutte le sua forme, è solitamente necessario il ricovero. ”La psicoterapia aiuta a ristabilire un rapporto normale col cibo e a risolvere gli altri problemi psichici legati alla malattia.

Purtroppo solamente la metà delle pazienti affette da anoressia riesce a guarire“spiega un portavoce delle direttive. In ogni caso si deve evitare a tutti i costi che bulimia e anoressia si cronicizzino. Il sintomo più evidente dell’anoressia è la costante diminuzione del peso corporeo: mentre negli adulti viene considerato critico un indice di massa corporea (IMC) inferiore a 17,5kg/m² nei bambini e negli adolescenti è già un segnale di allarme un IMC inferiore, in rapporto all’età, al 10 percentile. Ciò significa infatti che ben il 90% dei coetanei ha un peso superiore a quello del soggetto in questione. La percezione distorta del proprio peso corporeo, ritenersi troppo grassi anche quando si è visibilmente sottopeso è un ulteriore campanello d’allarme sia per l’anoressia che per la bulimia. “Per le ragazzine i castingshows come GNTM sono sicuramente un pericolo potenziale da non sottovalutare e sarebbe necessario discuterne apertamente “conclude il Professor Herpertz. Ideali di bellezza distorti possono portare a casi estremi, come dimostra il recente caso di Valeria Lukjanowa la “Barbie vivente”. L’ucraina, stando allo “Huffington Post” avrebbe investito addirittura 600.000 Euro nelle sue fattezze. Voleva assomigliare a tutti i costi al suo modello ideale: la bambola di “Barbie”.

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