Tabacco per uso orale: i pericoli dello snus

12. dicembre 2017

Lo snus è considerato un'alternativa salutare alle sigarette. Secondo il Forum Mondiale sulla Nicotina sarebbe "il 95% più sicuro rispetto alle sigarette". Ma chi ne critica l’uso avverte: il rischio sarebbe sottovalutato, perché contiene 28 agenti cancerogeni; e nelle donne incinte il consumo può causare aborti spontanei.

Il prodotto ha l’aspetto di piccole bustine di tè, ma i sacchetti non contengono tè bensì una miscela di tabacco finemente macinato, acqua, sale e aromi. Lo snus si posiziona in bocca sotto il labbro superiore o inferiore e lo si tiene lì per un’ora, a volte più a lungo. La saliva scioglie la nicotina, che viene poi assorbita nel flusso sanguigno attraverso la mucosa orale. Il sale contenuto nel prodotto favorisce l’assorbimento della nicotina. L’effetto è simile a una sigaretta: lo snus aumenta il battito del polso, rilassa e mantiene svegli.

Lo snus vanta una lunga tradizione in Svezia e Norvegia. La varietà più antica fu prodotta per la prima volta da Jacob Fredrik Ljunglöf nel 1822. Il tabacco aromatico prodotto è particolarmente diffuso tra i giovani svedesi e norvegesi. Nel resto d’Europa, tuttavia, il commercio dello snus è vietato, come disciplinato nella “direttiva sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco (2001/37/CE)”. L’obiettivo di questa direttiva è promuovere la tutela della salute. In Germania, l’articolo 11 della legge sui prodotti del tabacco lo dichiara espressamente: “È vietato commercializzare prodotti del tabacco per uso orale”.

171212_Oraltabak_01

Lo snus si posiziona sotto il labbro superiore per un massimo di un’ora/ Christian Jensen, flickr

Al contrario, il consumo di snus è comunque consentito in Germania per i maggiori di 18 anni. I tedeschi che trascorrono le vacanze in Svezia possono portare con sé al ritorno in patria circa 1 kg di snus per uso privato. Con un peso di 34 grammi per barattolo, ciò corrisponde a circa 29 barattoli di snus. Ne sono però vietate la rivendita o la spedizione ad amici e conoscenti.

Divieto sotto tiro

Il gruppo di consumatori britannico “New Nicotine Alliance” (NNA) considera lo snus un’alternativa salutare alle sigarette. Pertanto ha presentato ricorso contro il divieto, attualmente all’esame della Corte di giustizia della Comunità europea. Gerry Stimson, presidente della NNA, afferma: “Un divieto offre ai fumatori meno opportunità di alternative più sane e ha un impatto negativo sulla salute pubblica”.

I partecipanti al Forum Mondiale sulla Nicotina, una conferenza internazionale sui prodotti a base di nicotina, considerano lo snus un’alternativa salutare alle sigarette. Ma cos’è il Forum Mondiale sulla Nicotina? “A mio parere, questa conferenza persegue chiaramente l’obiettivo di sostenere il principio della riduzione del danno, che è promosso anche dall’industria del tabacco”, afferma Katrin Schaller del Centro tedesco per la ricerca sul cancro di Heidelberg (Germania). “Le sigarette elettroniche sono il tema principale di queste conferenze, ma si è discusso anche di snus. In particolare per quanto riguarda la sigaretta elettronica, è sorprendente notare come tra gli oratori presenti ci fossero molti scienziati forti sostenitori delle sigarette elettroniche, tra cui anche alcuni con un conflitto d’interesse. Nel 2017 come sponsor dell’evento sono indicate associazioni d’interesse per le sigarette elettroniche. Nel 2015, 2016 e 2017 nell’ambito del programma della conferenza sono intervenuti rappresentanti dell’industria del tabacco e negli ultimi anni anche l’inventore della moderna sigaretta elettronica”.

Secondo Peter Lee, epidemiologo e statistico medico, lo snus è più sicuro del 95% rispetto alla sigaretta per quanto riguarda il rischio di cancro. Il ricercatore svedese Lars Ramstäm è convinto che se lo snus fosse disponibile in Europa e se ne ipotizzasse un numero simile di consumatori, ogni anno si potrebbero evitare fino a 320.000 decessi prematuri negli uomini. Ciò sarebbe dovuto al fatto che il consumo di snus non aumenterebbe il rischio di malattie polmonari, infarto o cardiopatie.

Lo snus contiene 28 sostanze cancerogene

Tuttavia, le buste di tabacco aromatico non sono così innocue come queste affermazioni lascerebbero intendere. Infatti, sebbene i produttori siano stati in grado di ridurre le sostanze cancerogene attraverso un altro processo di produzione, lo snus contiene ancora 28 sostanze cancerogene, tra cui la tossica N-nitrosamina.

  • I primi effetti avversi sulla salute possono verificarsi immediatamente dopo il consumo di una bustina: sintomi da avvelenamento come nausea e difficoltà respiratorie, in dosi elevate persino arresto respiratorio.
  • Le donne incinte hanno maggiori probabilità di aborto spontaneo e parto prematuro.
  • Circa sette consumatori di snus su dieci soffrono di leucoplachia orale, una lesione prevalentemente bianca della mucosa orale.
  • Inoltre, gli amanti del tabacco per uso orale presentano un rischio fino a nove volte superiore di parodontosi.

Finora non è stata riscontrata alcuna correlazione significativa tra il consumo di snus e la comparsa di carcinoma della bocca. Uno studio attuale sul naswar mostra che ciò non vale per tutti i prodotti del tabacco per uso orale. Il naswar è una miscela di foglie di tabacco, cenere, calce e varie sostanze aromatizzanti, che si posiziona in bocca all’interno della guancia. Secondo lo studio, le persone che usano questa polvere o pasta verde hanno una probabilità circa venti volte superiore di contrarre tumori orali rispetto ai non consumatori.

Uno studio caso-controllo ha confermato il sospetto che l’uso di naswar aumenti il rischio di cancro della bocca. Secondo Hajo Zeeb, capo del dipartimento di prevenzione e valutazione dell’Istituto Leibniz per la ricerca preventiva e l’epidemiologia, il motivo sarebbe che il naswar presenta una proporzione relativamente elevata di nitrosammine nocive, specifiche del tabacco, combinate con un elevato contenuto di nicotina. “La nicotina, che crea estrema dipendenza, rende quindi i consumatori più propensi a scegliere un prodotto nocivo. D’altra parte, la calce aggiunta provoca un aumento del pH nel mezzo alcalino, il che favorisce il rilascio e l’assorbimento della nicotina. Tuttavia, il valore pH alcalino danneggia anche la membrana della mucosa, cioè causa lesioni tissutali, che sono sempre anche un fattore di rischio per il cancro. Lo snus non contiene calce”. Le ceneri presenti nel naswar contengono inoltre metalli pesanti, che ne aumentano ulteriormente la tossicità.

Snus: tutt’altro che salutare

Già 10 anni fa ricercatori del Karolinska Institute [Paywall] scoprirono che i consumatori di snus si ammalavano di tumore al pancreas due volte più spesso rispetto ai soggetti che non ne facevano uso. Inoltre, i consumatori di snus hanno maggiori probabilità di sviluppare il diabete mellito. A questo scopo i ricercatori dell’Università Umeå di Umeå e del Karolinska Institut [Paywall] avevano analizzato cinque diversi studi per un totale di quasi 55.000 partecipanti. Il risultato: nei soggetti con un consumo molto elevato di sette dosi di snus, pari o superiore a 20 bustine la settimana, il rischio di diabete aumentava del 70%. In caso di consumo di cinque-sei confezioni di 20 bustine alla settimana, la probabilità di malattia aumentava del 40%. Secondo gli autori, ciò sarebbe dovuto alla nicotina che inibisce la sensibilità all’insulina e favorisce il rilascio di cortisolo, che può comportare resistenza all’insulina.

Il consumo di snus avrebbe un effetto negativo anche sui polmoni. Secondo un studio in BMJ Open, il rischio di asma per i consumatori di snus è superiore del 50% rispetto ai non consumatori. Per questo risultato, gli scienziati svedesi e islandesi hanno valutato i questionari di 16.000 persone che non avevano mai fumato prima, ma che consumavano snus. Una debolezza dello studio è che non è specificato il numero di bustine consumate al giorno. Gli scienziati sospettano che l’uso di snus provochi infiammazione del tratto respiratorio superiore, che poi si sposta nella zona inferiore, analogamente ad una rinite o un’infezione.

Lo snus nella disassuefazione dal fumo

I sostenitori del Forum Mondiale sulla Nicotina sono convinti che lo snus possa aiutare a smettere di fumare. Tuttavia, il Centro tedesco per la Ricerca sul Cancro ribadisce che lo snus è vietato in Germania e non ne è permesso l’uso per la disassuefazione dal fumo. A tutt’oggi non vi sono prove convincenti che dimostrino che i prodotti del tabacco non da fumo possano aiutare a smettere di fumare. L’uso del tabacco per via orale nella disassuefazione dal fumo trasmetterebbe ai fumatori che desiderano smettere l’errata sensazione che lo snus sia innocuo per la loro salute. Inoltre, lo snus ha un potenziale di dipendenza che rende molto difficile smettere. I prodotti del tabacco non da fumo possono quindi, nel migliore dei casi, aiutare i fumatori a passare dalle sigarette ad altri prodotti del tabacco, ma non a smettere di fumare.

Inoltre, le buste di tabacco aromatico sono la sostanza ideale per iniziare i giovani al consumo di droghe. Negli Stati Uniti e in Svezia è aumentato tra i giovani di sesso maschile il consumo di tale sostanza. Secondo Maja-Lisa Løchen, professoressa di medicina preventiva presso l’Istituto di sanità pubblica della Norges Arktiske Universitet (UiT) di Tromsø, in Norvegia fanno uso di snus il 10 % delle ragazze e il 25% dei loro coetanei maschi. Molte aziende hanno nel frattempo riconosciuto il potenziale dello snus e avviato speciali strategie di marketing per i giovani, soprattutto per le ragazze.

10 valutazioni (2.9 ø)


Copyright © 2019 DocCheck Medical Services GmbH
Lingua:
Seguire DocCheck: