“Wash and Go” per l’insufficienza renale

28. maggio 2008

Gli scienziati californiani hanno sviluppato un rene artificiale portabile. Potrebbe risparmiare ai pazienti con insufficienza renale molte ore di centro dialisi. In un primo test l'apparecchio è stato provato con soggetti colpiti da problemi renali per verificarne la compatilità nella vita quotidiana.

La maggior parte delle persone che soffrono di insufficienza renale sono, loro malgrado, spesso costretti a rimanere fedeli alla loro casa. La loro mobilità infatti è notevolmente limitata, in quanto per lo più devono recarsi in una unità sanitaria per "pulire" il loro sangue. Oggi un rene artificiale portabile sviluppato negli Usa potrebbe regalar loro una maggiore capacità di movimento; è stato provato per la prima volta in Gran Bretagna. E nella circostanza si è dimostrato sicuro, tuttavia meno efficace dell’emodialisi con gli apparecchi tradizionali.

Lo strumento viene portato intorno ai fianchi.

Otto pazienti con insufficienza renale cronica hanno testato al Londoner University College di Londra l’apparecchio, che pesa circa 5 Kg; sviluppato dalla società Xcorporeal a Los Angeles. Viene portato in una larga cintura intorno ai fianchi e contiene, oltre ad una cavità per la dialisi, svariati sistemi di sicurezza per segnalare eventuali problemi, come l’insorgenza di vesciche o il formarsi di coagulazioni sanguigni. La circolazione del sangue nella cavità dell’apparecchio e il flusso nel corpo del paziente viene assicurata da una pompa a nove volts.

Con questo apparecchio il sangue dei pazienti viene trattato per 4/8 ore. Gli scienziati della cerchia di Andrew Davenport hanno riportato, sul giornale The Lancet, che, durante il trattamento, la pressione sanguigna, il polso e la frequenza cardiaca, l’equilibrio acido basico e la quantità di elettroliti nel sangue è rimasta invariata in tutti i pazienti. Tutte le persone che si sono sottoposte al test ne sono rimaste soddisfatte al punto di consigliarlo ad altri pazienti colpiti.

Tuttavia l’efficacia dell’apparecchio portatile non è ancora sufficiente, in quanto pompa cinque volte più lentamente degli apparecchi tradizionali e conseguentemente non può eliminare le sostanze tossiche con la stessa velocità. Ma gli autori dell’articolo sopraccitato sono fiduciosi che possa divenire anche più efficace dei reni artificiali tradizionali, ben inteso se in futuro i pazienti avranno ancora bisogno di ore di trattamento quotidiano.

Efficacia ancora insufficiente

Gli esperti europei sono però piuttosto scettici:"lo strumento portatile, allo stato attuale, non è in grado di sostituire il trattamento con i normali apprecchi tradizionali", sostiene Jan Galle, addetto stampa della Gesellschaft für Nephrologie (società di Nefrologia) nonché direttore della clinica di Nefrologia e dialisi al Klinikum Lüdenscheid.

In Germania i soggetti colpiti che devono trattare artificialmente il proprio sangue sono circa 60.000. Fino ad ora l’emodialisi può sostituire solo parzialmente la funzione renale di un normale organo. Infatti a causa del fatto che il sangue viene trattato e disintossicato, nella maggioranza dei casi, tre volte per settimana, i pazienti spesso soffrono di variazioni di peso e della pressione sanguigna, elementi che logorano pesantemente il corpo. Dopo anni ciò può comportare la calcificazione dei vasi, malattie cardiache e danni alle ossa ed alle articolazioni.

Il lavaggio quotidiano del sangue riduce i danni nel lungo periodo

Per ridurre i danni nel lungo periodo sarebbe ragionevole trattare il sangue quotidianamente, esattamente come fa un rene normale. La sottoposizione quotidiana all’emodialisi con un apparecchio fisso è però impossibile, perchè impedirebbe lo svolgimento di una vita normale. In questo senso solo un apparecchio portatile come quello della Xcorporeal, che i pazienti possono portare a casa od anche al lavoro, avrebbe l’indubbio vantaggio di consentire un trattamento quotidiano.

Certo, molto resta da fare, agli esperti ingegneri della società, prima che il sogno diventi realtà. Perchè l’apparecchio portatile per la dialisi evidenzia ancora dei difetti: in due pazienti sono stati riscontrati alcuni problemi dall’analisi delle urine. In altri due casi si sono formate delle coagulazioni sanguigne ed in un altro ancora la circolazione sanguigna è stata interrotta a causa di una cicatrizzazione. In ognuno di questi casi non si sono verificati problemi molto gravi, in quanto i sistemi di sicurezza hanno escluso immediatamente la pompa.

Nuovi studi con più pazienti sono stati pianificati

"Per un impiego normale i problemi sono chiaramente ancora troppo frequenti", dice Galle. Victor Gura, membro del consiglio scientifico di Xcorporeal ed inventore dell’apparecchio, è tuttavia fiducioso che i difetti dello strumento potranno essere rimossi: "siamo molto vicini a sviluppare un apparecchio per il mercato che rappresenta lo sviluppo del precedente prototipo. Vogliamo ora verificarne ogni aspetto su un numero superiore di pazienti e per un tempo più lungo".

0 valutazioni (0 ø)
Senza categoria


Copyright © 2019 DocCheck Medical Services GmbH
Lingua:
Seguire DocCheck: